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Sostenibilità & CSRD · Blog Circulad'OR

Greenwashing: dal 27 settembre, "eco" senza prove è una pratica commerciale vietata

Marius Cristian BrînzeaMarius Cristian Brînzea · Managing Partner 1 ottobre 20263 min di lettura
In breveDal 27 settembre 2026 si applicano le nuove regole contro il greenwashing, introdotte nella legge n. 363/2007 dall'ordinanza d'urgenza n. 18/2026, che recepisce la direttiva (UE) 2024/825. Le dichiarazioni ambientali generiche - "eco", "verde", "rispettoso dell'ambiente" - non possono più comparire sugli imballaggi e nella comunicazione commerciale senza una prestazione ambientale eccellente dimostrata, i marchi di sostenibilità devono poggiare su un sistema di certificazione e il "neutro per il clima" basato sulla compensazione delle emissioni è vietato. Il controllo spetta all'ANPC, l'autorità rumena per la tutela dei consumatori.

Cosa è vietato dal 27 settembre

L'elenco delle pratiche commerciali ingannevoli "in ogni circostanza" - quelle che non si valutano più caso per caso - si è arricchito di pratiche legate all'ambiente. Non è più consentita una dichiarazione ambientale generica senza la prova di una prestazione ambientale eccellente pertinente per quella dichiarazione: formule come "ecologico", "verde", "naturale" o "rispettoso dell'ambiente" vanno abbandonate oppure sostenute con prove solide. Allo stesso modo, una qualità ambientale reale ma parziale non può più essere estesa all'intero prodotto - "imballaggio 100% riciclato" quando lo è solo il tappo, per esempio.

Vietati anche i marchi di sostenibilità non basati su un sistema di certificazione e non istituiti da autorità pubbliche - i loghi "verdi" disegnati internamente dalle aziende rientrano direttamente in questa categoria - e le dichiarazioni secondo cui un prodotto ha un impatto neutro, ridotto o positivo sull'ambiente in base alla compensazione delle emissioni: i crediti di carbonio acquistati non possono più sostenere un "carbon neutral" in etichetta.

Chi riguarda e qual è il rischio

Le regole si applicano a qualsiasi professionista nel rapporto con i consumatori, quindi riguardano direttamente produttori e importatori di prodotti confezionati e retailer: i testi su imballaggi ed etichette, le pagine prodotto, le campagne e i materiali di marketing. L'ANPC può sanzionare queste pratiche con ammende ai sensi della legge n. 363/2007 e, per le violazioni su larga scala a livello UE, l'ammenda massima può arrivare al 4% del fatturato annuo.

Per gli imballaggi, le nuove regole incontrano il regolamento (UE) 2025/40 (PPWR): le dichiarazioni su riciclabilità e contenuto riciclato riceveranno etichette armonizzate a livello UE, ma fino ad allora ogni menzione di questo tipo deve poter essere provata con documenti.

Cosa fare adesso

Il primo passo è un inventario delle dichiarazioni ambientali nella comunicazione aziendale: imballaggi, etichette, sito, cataloghi, social. Per ogni dichiarazione mantenuta si costruisce un fascicolo a supporto - test, certificazioni, calcoli, valutazioni di riciclabilità - e si verificano i loghi di sostenibilità: c'è un sistema di certificazione dietro? Ciò che non può essere provato si riformula o si elimina dall'artwork alla prossima revisione.

Da ricordare:
Base giuridica: Legge n. 363/2007 sulla lotta alle pratiche commerciali scorrette dei professionisti nei rapporti con i consumatori e sull'armonizzazione della normativa con la legislazione europea di tutela dei consumatori, e successive modifiche (compresa l'OUG n. 18/2026); direttiva (UE) 2024/825 per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde; regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, e successive modifiche.

Cosa facciamo noi

In Circulad'OR verifichiamo le dichiarazioni ambientali sugli imballaggi e nella comunicazione commerciale e costruiamo i fascicoli che le sostengono - dalla valutazione della riciclabilità degli imballaggi, documentata nella piattaforma Yvora, all'allineamento dei messaggi ai requisiti di etichettatura del PPWR. Se oggi sui vostri imballaggi c'è scritto "eco", "verde" o "100% riciclabile", è il momento di verificare insieme se potete dimostrarlo.

Volete una risposta sulla vostra situazione concreta?

Il primo colloquio è gratuito: scoprite cosa si applica a voi, entro quando, e chi se ne occupa - voi, noi, o l'applicazione.

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