L'ordinanza n. 1.188/2026 riguarda gli operatori che chiedono lo status di dichiarante CBAM autorizzato senza essere stati stabiliti in Romania nei due esercizi finanziari precedenti la domanda - in pratica, le imprese di nuova costituzione. L'autorità competente può chiedere loro una garanzia finanziaria, costituita con lettera di garanzia bancaria oppure con deposito di somme presso le unità del Tesoro dello Stato.
L'importo della garanzia è commisurato al numero massimo stimato di certificati CBAM che l'importatore dovrebbe restituire, calcolato sulla base delle importazioni previste per l'anno della domanda e per l'anno civile successivo. Se i dati reali si discostano in modo significativo dalle stime, la garanzia viene adeguata. Attenzione: la mancata costituzione o il ritiro della garanzia comportano la revoca dello status di dichiarante autorizzato - cioè il blocco delle importazioni di merci CBAM. Secondo i dati del Ministero delle Finanze citati dalla stampa, circa 940 importatori rumeni hanno già chiesto lo status e circa 25 di essi devono una garanzia.
Dal 1° gennaio 2026 il CBAM è entrato nel regime definitivo: l'importazione da fuori UE di cemento, fertilizzanti, ghisa, ferro e acciaio, alluminio, idrogeno ed energia elettrica richiede lo status di dichiarante CBAM autorizzato. La soglia de minimis è di 50 tonnellate cumulate l'anno per importatore - al di sotto non ci sono obblighi CBAM, ma superarla nel corso dell'anno porta nel campo di applicazione tutte le importazioni di quell'anno. Chi ha presentato la domanda di autorizzazione entro il 31 marzo 2026 può continuare a importare fino alla decisione.
Per le aziende del settore imballaggi, il dettaglio importante sta nei codici NC dell'allegato I: il foglio di alluminio (NC 7607) e gli imballaggi in acciaio - fusti, taniche, scatole (NC 7310) - sono coperti dal CBAM, come i semilavorati in acciaio e alluminio da cui si producono imballaggi. Invece, lattine e contenitori in alluminio (NC 7612) non figurano, nella versione attuale, nell'allegato. La verifica si fa codice per codice, non "per materiale".
Se importate imballaggi o materiali di imballaggio, gli obblighi CBAM si sommano a quelli del PPWR - dove lavoriamo già con la piattaforma Yvora - e ai contributi al Fondo per l'ambiente. Una verifica integrata dei flussi di importazione vi mostra in un solo passaggio quali obblighi avete e quali scadenze arrivano. Il team di Circulad'OR può affiancarvi in questa analisi.
Il primo colloquio è gratuito: scoprite cosa si applica a voi, entro quando, e chi se ne occupa - voi, noi, o l'applicazione.