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Sostenibilità & CSRD · Blog Circulad'OR

ESRS semplificati e standard volontario pubblicati nella Gazzetta ufficiale: il riferimento da cui dipende la vostra rendicontazione 2026 e 2027

Marius Cristian BrînzeaMarius Cristian Brînzea · Managing Partner 22 settembre 20263 min di lettura
In breveIl 21 settembre 2026, conclusa la fase di controllo del Parlamento europeo e del Consiglio, sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'UE i due atti che completano la riforma della rendicontazione di sostenibilità: il regolamento delegato (UE) 2026/1563 - gli ESRS semplificati - e il regolamento delegato (UE) 2026/1560 - lo standard volontario per le imprese fuori dalla CSRD, costruito su VSME. I nuovi ESRS si applicano obbligatoriamente agli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2027; per l'esercizio 2026 l'applicazione è facoltativa.

Cosa è stato pubblicato, in concreto

Il regolamento delegato (UE) 2026/1563 modifica il regolamento delegato (UE) 2023/2772, cioè il set di ESRS usato dalle imprese soggette alla CSRD. Le versioni pubblicate ora sono identiche a quelle adottate dalla Commissione il 3 luglio 2026 - nessun punto di dati è cambiato nel frattempo, quindi i preparativi avviati sui testi di luglio restano validi. La direzione della semplificazione: meno punti di dati obbligatori, priorità all'informazione quantitativa rispetto alla narrativa, una distinzione netta tra obbligatorio e volontario e regole più chiare per l'analisi di materialità.

Il secondo atto, il regolamento delegato (UE) 2026/1560, trasforma lo standard volontario basato su VSME in atto ufficiale dell'UE: lo standard di rendicontazione per le imprese che non rientrano nella CSRD ma ricevono richieste di dati ESG da grandi clienti o banche.

Chi rendiconta e quando

Dopo la direttiva Omnibus - direttiva (UE) 2026/470 - l'obbligo CSRD resta, in sostanza, alle grandi imprese con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato netto. Per queste, gli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2027 vanno rendicontati obbligatoriamente con gli ESRS semplificati. Per l'esercizio 2026 le imprese che rendicontano devono scegliere: restare sui vecchi ESRS (con le agevolazioni transitorie) o passare in anticipo ai nuovi - con l'obbligo di indicare nel rapporto quale versione hanno applicato. La scelta non è cosmetica: raddoppia o riduce lo sforzo di raccolta dei dati, quindi va decisa adesso, non alla chiusura dell'esercizio.

Per le imprese rumene uscite dall'ambito CSRD con l'Omnibus - la maggior parte di quelle che si erano preparate a rendicontare - la rilevanza è un'altra: lo standard volontario diventa il tetto della catena del valore. I grandi partner soggetti alla CSRD non possono, di regola, chiedere ai fornitori fuori ambito più informazioni di quante ne preveda questo standard. I questionari ESG ricevuti da retailer e banche hanno ora un limite ufficiale, e un rapporto volontario redatto secondo questo standard risponde con un unico documento a tutte le richieste.

Da ricordare:
Base giuridica: Regolamento delegato (UE) 2026/1563 e regolamento delegato (UE) 2026/1560, pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'UE del 21 settembre 2026; direttiva 2013/34/UE e direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD), e successive modifiche, comprese quelle della direttiva (UE) 2026/470 (Omnibus).

Cosa facciamo noi

In Circulad'OR prepariamo le imprese a entrambe le situazioni: l'analisi delle differenze tra vecchi e nuovi ESRS per chi resta sotto la CSRD e la strutturazione della rendicontazione volontaria VSME per chi risponde alle richieste della catena del valore. Con l'adozione ufficiale dello standard volontario prepariamo anche Yvora CSRD Suite - il nostro strumento digitale per rendicontare secondo i nuovi standard. Se volete sapere dove vi trovate - dentro l'ambito, fuori o da qualche parte nel mezzo - scriveteci.

Volete una risposta sulla vostra situazione concreta?

Il primo colloquio è gratuito: scoprite cosa si applica a voi, entro quando, e chi se ne occupa - voi, noi, o l'applicazione.

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