← Torna al Blog
PPWR · Blog Circulad'OR

Plastica a base biologica negli imballaggi: aperta la consultazione che può portare obiettivi vincolanti

Marius Cristian BrînzeaMarius Cristian Brînzea · Managing Partner 28 ottobre 20264 min di lettura
In breveIl 21 ottobre 2026 la Commissione europea ha aperto la consultazione pubblica sulla plastica a base biologica negli imballaggi - il passo preparatorio della revisione richiesta dall'art. 8 del PPWR, da concludere entro il 12 febbraio 2028. Sul tavolo: possibili obiettivi vincolanti di contenuto a base biologica, criteri di sostenibilità per la materia prima e la possibilità che la plastica a base biologica conti al posto del contenuto riciclato dove non esistono tecnologie di riciclo adatte al contatto alimentare. Le risposte possono essere inviate fino al 13 gennaio 2027.

Cosa ha lanciato la Commissione il 21 ottobre

Il regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) si applica dal 12 agosto 2026, ma per la plastica a base biologica - prodotta da materie prime vegetali invece che dal petrolio - non stabilisce per ora alcun requisito concreto. L'art. 8 obbliga però la Commissione a valutare, entro il 12 febbraio 2028, lo stato della tecnologia e le prestazioni ambientali di questi materiali, e a decidere se proporre nuovi requisiti.

La consultazione ora aperta sul portale “Have your say” raccoglie elementi proprio per questa decisione: la disponibilità e l'impatto ambientale delle materie prime biologiche, la sostenibilità della coltivazione, le tecnologie di riciclo adatte e gli effetti delle diverse opzioni normative. Il questionario è per ora solo in inglese; il termine per rispondere è il 13 gennaio 2027.

Base giuridica: regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, con le successive modifiche e integrazioni (art. 8 - imballaggi in plastica a base biologica; art. 7 - contenuto riciclato); direttiva (UE) 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, con le successive modifiche e integrazioni (art. 29 - criteri di sostenibilità per la biomassa); regolamento (UE) 2022/1616 relativo ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.

Perché conta per le aziende in Romania

Primo motivo: gli obiettivi di contenuto riciclato. Dal 2030 gli imballaggi in plastica dovranno contenere percentuali minime di materiale riciclato, e per gli imballaggi a contatto con gli alimenti il problema è reale - le tecnologie di riciclo autorizzate ai sensi del regolamento (UE) 2022/1616 mancano per molti materiali. Una delle opzioni esaminate nella revisione è che, in questi casi, il contenuto a base biologica possa sostituire il contenuto riciclato. Per i produttori di alimenti e bevande, questo può cambiare radicalmente la strategia di imballaggio per il 2030.

Secondo motivo: chi usa già bioplastiche - sacchetti compostabili, PLA, bio-PE - o le considera nel ridisegno degli imballaggi ha ora la finestra ufficiale per segnalare i problemi pratici: definizioni, metodo di calcolo, disponibilità della materia prima, prezzi.

Da ricordare: per ora non esiste alcun obbligo nuovo. Le decisioni prese sulla base di questa consultazione conteranno però direttamente per gli obiettivi del 2030: possibili obiettivi di contenuto a base biologica, criteri di sostenibilità per la materia prima ed equivalenza del contenuto a base biologica con quello riciclato per gli imballaggi a contatto alimentare.

Cosa fare ora

Fate l'inventario del portafoglio di imballaggi in plastica: che peso hanno i materiali a base biologica, quali imballaggi sono a contatto con gli alimenti e come siete messi rispetto agli obiettivi di contenuto riciclato per il 2030. Se il tema vi riguarda, rispondete alla consultazione entro il 13 gennaio 2027 - direttamente o tramite le associazioni di categoria di cui fate parte. Siate prudenti anche con le diciture “bio-based” o “compostabile” sugli imballaggi e nei materiali di marketing: le definizioni e gli eventuali requisiti di sostenibilità si stabiliscono solo ora, e le regole UE sulle dichiarazioni verdi si inaspriscono in parallelo.

Circulad'OR segue per i propri clienti gli atti preparati ai sensi del PPWR e può aiutarvi a valutare cosa significherebbero gli obiettivi di contenuto a base biologica o riciclato per il vostro portafoglio - e i dati sugli imballaggi strutturati in Yvora, la nostra piattaforma di conformità PPWR, trasformano questa analisi in una questione di ore, non di settimane. Se volete presentare una posizione nella consultazione, la prepariamo insieme.

Volete una risposta sulla vostra situazione concreta?

Il primo colloquio è gratuito: scoprite cosa si applica a voi, entro quando, e chi se ne occupa - voi, noi, o l'applicazione.

Scriveteci / Chiamate lo 031 9303 office@circulador.ro