Il regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) si applica dal 12 agosto 2026, ma per la plastica a base biologica - prodotta da materie prime vegetali invece che dal petrolio - non stabilisce per ora alcun requisito concreto. L'art. 8 obbliga però la Commissione a valutare, entro il 12 febbraio 2028, lo stato della tecnologia e le prestazioni ambientali di questi materiali, e a decidere se proporre nuovi requisiti.
La consultazione ora aperta sul portale “Have your say” raccoglie elementi proprio per questa decisione: la disponibilità e l'impatto ambientale delle materie prime biologiche, la sostenibilità della coltivazione, le tecnologie di riciclo adatte e gli effetti delle diverse opzioni normative. Il questionario è per ora solo in inglese; il termine per rispondere è il 13 gennaio 2027.
Primo motivo: gli obiettivi di contenuto riciclato. Dal 2030 gli imballaggi in plastica dovranno contenere percentuali minime di materiale riciclato, e per gli imballaggi a contatto con gli alimenti il problema è reale - le tecnologie di riciclo autorizzate ai sensi del regolamento (UE) 2022/1616 mancano per molti materiali. Una delle opzioni esaminate nella revisione è che, in questi casi, il contenuto a base biologica possa sostituire il contenuto riciclato. Per i produttori di alimenti e bevande, questo può cambiare radicalmente la strategia di imballaggio per il 2030.
Secondo motivo: chi usa già bioplastiche - sacchetti compostabili, PLA, bio-PE - o le considera nel ridisegno degli imballaggi ha ora la finestra ufficiale per segnalare i problemi pratici: definizioni, metodo di calcolo, disponibilità della materia prima, prezzi.
Fate l'inventario del portafoglio di imballaggi in plastica: che peso hanno i materiali a base biologica, quali imballaggi sono a contatto con gli alimenti e come siete messi rispetto agli obiettivi di contenuto riciclato per il 2030. Se il tema vi riguarda, rispondete alla consultazione entro il 13 gennaio 2027 - direttamente o tramite le associazioni di categoria di cui fate parte. Siate prudenti anche con le diciture “bio-based” o “compostabile” sugli imballaggi e nei materiali di marketing: le definizioni e gli eventuali requisiti di sostenibilità si stabiliscono solo ora, e le regole UE sulle dichiarazioni verdi si inaspriscono in parallelo.
Circulad'OR segue per i propri clienti gli atti preparati ai sensi del PPWR e può aiutarvi a valutare cosa significherebbero gli obiettivi di contenuto a base biologica o riciclato per il vostro portafoglio - e i dati sugli imballaggi strutturati in Yvora, la nostra piattaforma di conformità PPWR, trasformano questa analisi in una questione di ore, non di settimane. Se volete presentare una posizione nella consultazione, la prepariamo insieme.
Il primo colloquio è gratuito: scoprite cosa si applica a voi, entro quando, e chi se ne occupa - voi, noi, o l'applicazione.